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Ricetta: il nettare della giovinezza

Giorni fa ho pubblicato un post che parlava delle proprietà del melograno

Poi una donnetta blogger è venuta a farmi notare che il frutto si chiama melagrana e che invece col termine melograno si intende la pianta, osservazione inutile perche' tutti avevamo capito che parlavo  del frutto. Del resto sappiamo che in italiano esistono queste 'stonature', infatti non credo che alla domanda del cameriere, a fine pasto, che frutta desidera? Voi rispondete: gradirei una fica, direte sicuramente un fico e nessuno vi rimprovera' che l'albero non e' disponibile. Poi anche quel 'scarabocchiaio' accorso in suo aiuto, non ha trovato di meglio che diffamarmi con dei appellativi veramente offensivi. Piu' volte sono andato a scrivere nel suo blog chiedendo spiegazione, ma il grande uomo non trova di meglio che cancellare il mio commento.

Mi stupisco, ormai so benissimo che il mondo e' pieno di sti 'omini' che parlano alle spalle, eppure mi incazzo ancora, ma forse e' vero che il succo di melograno mantiene giovani?. 
Sarà per questo che mi incazzo ancora?
Ne bevo troppo! 

Comunque bando alle ciance, alle polemiche, ritorniamo sul sentiero del discorso
Dicevo, appunto, che giorni fa parlavo del melograno che mantiene giovani
Prendendo spunto dal commento di Amalia del blog http://amaliamerani.blogspot.it/
e poi dalla ricetta che mi ha consigliato la carissima amica Lara del blog  http://estateincantata.blogspot.it/
ho voluto provare.

Io sono uno 'scarpone' in cucina ma vi assicuro che in 10 minuti ho preparato sto nettare.

Ingredienti : melograno, frullatore, coltello, piatto, scodella, bicchiere e voglia

Primo taglia il melograno in 4 parti











Secondo togli solo i semi 'rossi' aiutandoti con un mestolo di legno o martello di legno
escono facilmente, devi aver cura di togliere quella sostanza bianca che circonda i semi


Terzo prendi i semi e li frulli. Ottieni il succo e il residuo
Quarto prendi il bicchiere col nettare e bevilo!
Un gusto ottimo e poi rimarrai giovane e bello 
Guarda me!
Non ti conviene, mi sa che poi rinunci al succo del melograno ahhahahahahahahahah!

Le 'chiacchiere' di Graziella

L'altra sera ennesimo attentato!
Si al mio peso
Graziella, una simpatica signora, del pianelottolo accanto, si e' presentata con due vassoi 'enormi': uno di chiacchiere e l'altro di gnocchetti di pasta dolce
Troppo buone! Si ma la dieta il colesterolo e tutte quelle cose li?  Fottetene!
Diceva il Michele del palato, ma l'altro: mangia, mangia, porco!
Poi vai dal medico a prendere le pastiglie per limitare i danni.
Pirla! E' difficile campare!
Comunque Graziella ha insisto che pubblicassi le sue sue ricette, che sintetizzo, forse con qualche imprecisione, perche' io non sono un cuoco, ma solo un gran assaggiatore!
Chiacchiere per una decina di amici.
- 1Kg di farina di grano tenero
- 4 uova
- 150 grammi di zucchero bianco
- 200 grammi di burro
- pizzico di sale
- lievito 'bertolini'
- 2 buste di vaniglia
- qualche buccia di limone grattugiata
- mezzo limone spremuto
- mezzo bicchiere di vermouth
- due bicchiere di latte
Impastare il tutto, escluso il burro che va fatto sciogliere a parte,  il vermoth e il latte
che vanno aggiunti dopo la prima impastata
Impastare di nuovo tutto e contemporaneamente aggiungere la premuta di limone
Stendere col mattarello, tagliare a striscie e mettere a friggere in olio bollente
Alla fine cospargere tutto con zucchero velato
Il gioco e' fatto!
La pasta che vi resta, si recupera con gli gnocchetti caramellati o di pasta dolce
Con le mani pizzicate la pasta in modo di fare dei gnocchetti, poi friggeteli in olio bollente, scolateli e affogateli nello zucchero fuso
Che e' stato preparato a parte: in una padella mettete lo zucchero bianco nella stessa quantita' della pasta e far 'cuocere' fino a quando e' fuso, sciolto completamente, quindi unire, miscelare ai gnocchetti
Il gioco e' fatto!