Deposito locomotive ed officina Milano smistamento

XXI GIORNATA FAI DI PRIMAVERA 23-24 Marzo 2013

Ieri me ne stavo prigioniero della mia dolce pigrizia quando arriva Davide, mio figlio appassionatissimo di treni, che mi aggredisce, rapisce, insomma mi carica in auto e mi porta a Milano al deposito locomotive.
Io tra un 'uffa' di qua e un 'uffa' di la subisco maliziosamente: sapevo che mi sarei divertito con lui, la sua passione e' tale che ti prende, ti fa partecipe e poi la gioia di andare con tuo figlio e' impagabile!
Comunque e' veramente ok ! notevole chiamiamola mostra di treni, di tutti i tipi.
Alcune vecchie carrozze e locomotori mi hanno riportato alla mia gioventu' quando studente da Saronno prendevo il treno per andare a Milano all'Universita'.
Che emozione ricordare quei tempi, carrozze di legno e in estate tutti 'appiccicati ' dentro col caldo che ti faceva grondare di sudore e che odori ascellari!
Ahahahah che tempi meravigliosi!
Come sono passati velocemente!
Una grande bella mostra!
Grazie Davide! Mi hai fatto trascorrere una giornata meravigliosa!
Complimenti al FAI e a tutti gli organizzatori, una grande bella manifestazione










21 marzo - Giornata della poesia



Saprai che non t'amo e che t'amo 




Saprai che non t'amo e che t'amo 
perché la vita è in due maniere, 
la parola è un'ala del silenzio, 
il fuoco ha una metà di freddo. 

Io t'amo per cominciare ad amarti, 
per ricominciare l'infinito, 
per non cessare d'amarti mai: 
per questo non t'amo ancora. 

T'amo e non t'amo come se avessi 
nelle mie mani le chiavi della gioia 
e un incerto destino sventurato. 

Il mio amore ha due vite per amarti. 
Per questo t'amo quando non t'amo 
e per questo t'amo quando t'amo. 

(Pablo Neruda)

dal web


Evo....................



dal web

Saggezza animale!

dal web

Occhi in salute, ecco gli 8 esercizi da fare

Ho letto questo interessante articolo sul sito della clinica Humatitas ve lo propongo perche' lo strovo utilissimo!

Indirizzo del sito e' http://www.humanitasalute.it/benessere-casa-e-lavoro/5912-occhi-in-salute,-ecco-gli-8-esercizi-da-fare     oppure clicca sotto


Lo stile di vita influenza non solo la salute generale ma anche quella degli occhi. Oltre a prestare attenzione a vivere in maniera salutare è anche possibile dedicarsi a semplici esercizi per mantenere sani nostri occhi.

clicca per continuare 


Tradiranno!!!!!!!!!

Pensiero mattutino.............

Poveri noi!
come siamo finiti giu' sempre piu' giu'
L'Italia e' diventato il paese dei savonarola: protestare buoni tutti, poi quando gli dai il mandato a governare, ma io dicevo, hai firmato lo statuo, ti ho detto, non hai mantenuto la parola, non mi sporco con quelli, dimettiti ecc ecc
Intanto noi cittadini siamo in merda sempre piu' in merda
E questi fanno finta di litigare
Chi fuori dal palazzo da ordini ma non entra perche' ne ha paura evidentemente, chi dentro minaccia di qua , minaccia di la e intanto noi cittadini in merda
Grazie!!!!!!!!!!!!
L'Italia e' un paese meraviglioso!
dal web

Campo

dal web




Il panda e il grillo

Filastrocca:

Un panda è addormentato
beato in mezzo a un prato,
ma un grillo dispettoso,
vedendolo peloso,
comincia a ridacchiare
fino a farlo svegliare.
Il panda, indispettito
dal riso non gradito,
allor si va a specchiare
lí accanto, in riva al mare.
Ma, ohibò, cos'è accaduto?
L'immagine ha perduto!
Guarda attentamente,
eppure non vede niente...
Piange e si dispera
finché non giunge sera.
Ma or cos'è successo?
Neanche l'ombra ha adesso!
Allor gli dice il grillo:
«Mio caro, sta' tranquillo!
Conosco un toccasana
per la tua pena strana.»
Il panda, assai curioso,
lo segue speranzoso.
Entrano in una grotta
e lí, con aria dotta,
seduto su un pietrone,
c'è un vecchio piccione
che legge tutto assorto
con un occhialino storto.
«C'è un panda ch'è malato...
Può essere curato?»
il grillo chiede questo
ed il piccione lesto,
con far da gran dottore,
lo visita anche al cuore...
«Il tuo male è risolto:
non era grave molto!»
gli dice e, poi, con le ali
gli mette degli occhiali.
«Evviva!» esclama il panda
e baci al cielo manda.
L'ombra ha ritrovato
e il suo riflesso amato!

dal sito http://digilander.libero.it/giardinodegliangeli/AngolinoBuonumore/Filastrocche.html

Sofia la ginnasta venuta dalla Ucraina

Chi l'avrebbe mai detto?
Una piccola bimba bionda, bellissima, occhi azzurri, sorridente e vispa, mi avrebbe regalato una emozione grandissima!
Qualche anno fa non ci avrei creduto di certo, ma dai,
 una bimba dalla lontana Ucraina, in casa mia?
Impossibile!
Invece anche quello che ritieni strano a volte si avvera
Si chiama Sofia 
Ormai lei e' la regina della nostra casa, amata e cercata da tutti noi
Ci ha 'fregato' il cuore
Ieri ha partecipato ad un concorso per ginnaste e lei con una semplicita' incredibile, come se stesse giocando, ha VINTO!
E' arrivata prima
Brava Sofia!
Continua cosi'!
Hai talento
Bravissima!



IL potere


Proverbi divertenti



Cliccando qua e la ho trovato questi proverbi Siciliani molto divertenti: 



Quando è sole e piove, il diavolo mena moglie  
Quando piove e c'è il sole 
Il diavolo fa all'amore  
Quando piove e luce il sole. 
Tutte le vecchie vanno in amore.  
Piova e sol, il diavolo fa a l'amor   
Piova e vento, el diavolo va in convento. .



Lo sapevate che la Vitamina D...............

Cliccando qua e la ho trovato sta sintesi benefici vitamina D 
Mi sembra molto interessante!
 In particolare ad uno come me che non ne sapeva niente!
chi ne vuole sapere di piu' legga QUA

Il rapinatore sfortunato



Dal libro "La trattoria" di Michele Scaperrotta



Fare il rapinatore è un mestiere difficile, non solo perché rischi la galera, quello lo metti in conto.
Ma ti possano capitare imprevisti strani, incalcolabili.
Giacomino era uno del rione. Veniva da una famiglia nota a tutti per furti e rapine.
Il padre spesso in galera e la madre per tirare avanti, quando lui era in galera si diceva che si prostituisse, insomma un quadretto poco raccomandabile, dove Giacomino era cresciuto.
Per lui era la normalità.
Era il più piccolo di tre fratelli: un tipo tranquillo che avrebbe fatto sicuramente meglio il salumiere che andar per furti nei negozi, ma l’unica cosa che gli avevano insegnato da quando era al mondo, era truffare e derubare il prossimo, era il suo mondo!
Lui nel quartiere non operava, era una persona d’onore, rispettata, anzi il quartiere era sotto la sua protezione.
Se avveniva un furto e volevi conoscere chi era l’autore, da lui dovevi andare, lui sistemava le ‘cose’.
Nel suo ambiente era rispettato ed era conosciuto.
Ma si sa, anche i migliori a volte inciampano nelle cose più strane e buffe della vita.
In un paese vicino c’era un piccolo ufficio postale e a fine mese era risaputo che le casse erano piene di soldi.
A quei tempi il conto corrente, tessere magnetiche non erano ancora così diffuse.
Quale migliore periodo per far rifornimento, pensava evidentemente Giacomino.
Sicuramente aveva già sperimentato ste cose in negozi e uffici lì in zona.
Quel mattino verso le 11, si presenta nell’ufficio, pochi vecchi in coda a ritirar la pensione e altri a pagare le solite bollette.
“Fermi tutti!” questa è una rapina.
Coltello alla mano, calzamaglia in testa.
Si diresse verso i due impiegati, intimando loro di mettere sul banco tutto il ‘liquido’ disponibile.
Questi, spaventatissimi, eseguirono e Giacomino con fulminea velocità e pratica, mise tutto il denaro in una busta di plastica e fuori dall’ufficio, di corsa, salta sulla motoretta.
Ma qui il guaio, questa non si metteva in moto, prova e riprova, non partiva.
Nel frattempo gli impiegati della Posta e i vecchi presenti urlavano a più non posso: aiuto, una rapina, chiamate i carabinieri, insomma il finimondo, tutti correvano a destra a sinistra.
Giacomino ormai aveva capito che la motocicletta lo aveva tradito.
“Merda!” urlava, quando prendo Giorgio il meccanico, me lo inculo quello, che cazzo di meccanico è?
Intanto, convinto di poter scappare a piedi, si mette a correre.
Lì era arrivata nel frattempo un casino di gente ed il solito rompi festa inizia a urlare : “E’ lui quel delinquente”
E’ la fine per Giacomino, in un attimo tutti attorno a lui e botte a volontà.
Giacomino che non amava di certo i carabinieri, quando li vide diede un sospiro di libertà, sì, lo avevano estratto da quella ira umana da cui non sarebbe altrimenti uscito
vivo!
E così, quasi contento, se ne tornava in galera.
“Tutta colpa di quel maledetto motorino, continuava ad esclamare.
Ma quando esco dalla galera Giorgio me lo inculo, quel meccanico del cazzo.”
Non si sa se fuori dalla galera Giacomino effettivamente andò da Giorgio per incularselo.
Ma una cosa era sicura: lui le rapine non le fece più con la moto.

Tre uomini - che figura di m................!!!!!!!!!!!!!!!!






CONCLUSIONE

CARI MASCHIETTI CHE FIGURA DI M.............!

CREDO CHE LA PIU' BELLA COSA CHE DIO CREO' E' LA DONNA PER TUTTE LE SUE QUALITA' E LA SUA INTELLIGENZA......







Foto 20 - la bottiglia

Scattate col cellulare
Rappresentazione del nulla!
Niente di niente
Anche le bottiglie hanno da dire - comunicano a modo loro





Fotografare la solitudine - Sedici

Serie di immagine di cose morte, insignificanti, merce di cose stupide.
Morte e immobilismo assieme
L'amore del niente
La solitudine del silenzio
Cose del niente di niente
Mix di luce e colore, senza senso


Foto scattate col cellulare
Non rappresentano 'tecnicismo fotografico' ma sensazione di un momento preciso, passato, che non esiste piu'!


"Divano governativo"


Nuovo modello di divano chiamato "governativo"
Appena ti siedi ti devi rialzare
E' previsto un notevole incremento delle vendite
Tra poco usciranno anche le poltrone fatte cosi' 


Dal web


Tramonto di primavera

Verso sera, nella mente, tutto e' piu' chiaro
Il sole piu' andarsene
Ma siamo fessi e durante la notte ci confondiamo di nuovo
Al mattino il sole ritorna per illuminare i nostri pensieri
Prima o poi si stufera' e non ritornera' piu'!
Allora saranno cazzi!!!!!!



La pompinara

Dal libro "La trattoria" di Michele Scaperrotta




Nella via viveva la puttana del rione, non troppo distante dalla trattoria.
Si sa che ogni rione ha la sua, chi dichiarata, chi mormorata, chi nascosta, ma c’è di certo!
Come la chiesa col suo campanile, pure lei non può mancare.
Poi lo si nega, la si disprezza, se ne parla sempre male di simili persone, fatto sta che se volevi sapere le misure del 90% dei cazzi del rione bastava che andassi da lei e ti sapeva dire, tutto anche la posizione dei nei laggiù.
Il mondo gira così.
Non si può certo ammettere pubblicamente d’esser stati dalla Loredana la puttana della via?
No, negare sempre.
Lei, una bella donna, si diceva che fosse di origine slava.
Fuggita in Italia in cerca di fortuna.
Qui si sa, brava gente, ma se non hai ne’ arte e ne’ parte che fai?
Muori di fame? No!
Lei aveva subito messo in pratica sulla sua pelle il concetto altamente filosofico: il fine giustifica i mezzi.
Non è che ne fosse tanto consapevole, perché a cultura era scadente, ma questa era l’unica alternativa.
Eccola nel mestiere più antico del mondo: la puttana.
Era bella, i clienti, nonostante il continuo parlare , non mancavano.
Pare che gli uomini che vanno a puttane aumentino sempre.
Chissà se perché sono maiali di loro, scritto nel loro dna. Oppure le mogli un spintarella la danno.
Ben contente di delegare a ‘quelle’ perché dopo un po’ ne hanno le palle piene della solita minestra.
Ci si aiuta come si può!
Insomma la Loredana non aveva mai crisi di lavoro e alla trattoria gli uomini si sarebbero fatti tagliare una mano piuttosto che ammettere che erano stati da lei.
Ma chi? Io? con quella zoccola?
Ma su via un po’ di dignità e poi ho famiglia!
I più giovani, diciamo alle prime armi, la soprannominavano la pompinara, effettivamente ti faceva certi pompini da sballo!
E chi di noi ragazzi non ha iniziato in quella via con la pompinara?
Quasi tutti!
Certo il dubbio se ti funziona ce l’hai, se sei capace, se sei ok, la cosa più semplice era iniziare, provare, con lei, poi se va ‘male, è sempre una puttana, no?
Non ne esci umiliato.
Ma difficilmente andava male con Loredana, lei con i novizi aveva arte e delicatezza.
I pompini erano la sua specialità; con i novizi poi era divina, delicata, a volte si lasciava andare e con 50 lire di supplemento ingoiava pure lo sperma.
Il massimo della goduria per chi inizia a conoscere la vita del sesso!
Lei non si tirava mai indietro anzi, ti invogliava alla conoscenza delle mille sfumature del sesso, non era in quei momenti una puttana, ma una maestra attenta a farti apprendere il meglio senza traumi, direi.
Ora che ci penso forse avremmo dovuto pagarla noi per il suo insegnamento amoroso e perfetto.
Che gran donna!
E che ricordi io, nessuno mai, che era stato ‘svezzato’ da lei aveva da ridire.
Anzi quando avevano ‘fatto’ ed uscivano da casa sua continuavano a ripetere: “troppo troia!
Ci devo tornare!
Devo procurarmi altre mille lire, la tariffa!”
Era pure a buon mercato se pensi che in fondo ti apriva la vita del piacere, del bello della vita e lo faceva con amore, con professionalità direi.
Che fortuna che vicino alla trattoria ci fosse quella Slava, era proprio una grande puttana, una grande donna!
A buon mercato!

Fotografare la solitudine - Nove - sfocato eppure e' bello!

Come la nostra polita, del resto.
Qua tutti parlano, tutti si insediano.
Ma chi capisce?
Chi ha le idee chiare?
Staremo a vedere se questo movimento e' una ventata di nuovo, di primavera , come spero che lo sia
Oppure, oppure, Roma ingoiera' pure loro!
Bo!
Stiamo a vedere, poi valuteremo

Serie di immagine di cose morte, insignificanti, merce di cose stupide.
Morte e immobilismo assieme
L'amore del niente
La solitudine del silenzio
Cose del niente di niente
Mix di luce e colore, senza senso



Foto scattate col cellulare
Non rappresentano 'tecnicismo fotografico' ma sensazione di un momento preciso, passato, che non esiste piu'!

Eppure qualcosa si muove...........

Io non amo molto l'inverno
Sarà bello con la sua neve, ma il freddo lo odio!
E poi con quel che costa il riscaldamento!
No, decisamente amo le stagioni piu' miti, come la primavera
Sarà forse per questo che cerco attentamente i primi segnali di questa meravigliosa stagione della rinascita, del rinnovarsi, del ricominciare
Ieri ero li che cazzeggiavo nei miei 8 metri quadri di giardino quando l'occhio mi casca sui fiori del mio giovane nocciolo e come diceva la vecchia: c'e' quello femmina e quello maschio
Incredibile ho visto il fiorellino femmina, rosso intenso e a lato quello maschio lungo e vigoroso
Allora la primavera e' alle porte mi son detto
Un senso di gioia mi ha invaso, non potevo sbagliare, la natura non sbaglia mai!
Ci siamo, se non arriva qualche gelata stravagante, la primavera e li vicina e si preannuncia
In fretta e furia ho immortalato l'evento col mio cellulare.
Meraviglioso!


Fotografare la solitudine - Dodici



Serie di immagine di cose morte, insignificanti, merce di cose stupide.
Morte e immobilismo assieme
L'amore del niente
La solitudine del silenzio
Cose del niente di niente
Mix di luce e colore, senza senso


Foto scattate col cellulare
Non rappresentano 'tecnicismo fotografico' ma sensazione di un momento preciso, passato, che non esiste piu'!